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I due Spiriti Primevi

(Gatha XXX)

 

Or io di Mazda l'opere create

A quei dirò che il vonno, e ciò che al saggio

Importa! E gl'inni son, le laudi sono

Di Vohumano, e son, d'Asha per grazia,

Meditate con senno, e son propizie,

E son cospicue di lor propria luce.

Or dunque voi (1) l'ottime cose udite

Coi vostri orecchi! Voi le contemplate

Con mente pura, sì che il disiato

Favore per ciascun, di questo e quello

Uom, si decida. Anzi la gran faccenda (2),

Noi per ammaestrar son pronti i saggi.

Dei due primevi spiriti, che nome

Di gemini hanno, per lor propria scelta,

In lor favella, in lor pensieri ed opre,

L'uno é buon, l'altro é malo. I sapienti

Discerner sanno l'un dall'altro, e nulla

Può, chi non sa, discerner di cotesto.

Quand'elli conveniano, ambo i due spirti,

La prima volta, procrear la vita,

La morte procrear (3), per che alla fine

 

Così pur fosse il mondo (4) E si rimase

Appo i malvagi lo peggiore, e a' pii

Rimase accanto il miglior de' due spirti.

Ecco!! delli due spirti ogni opra rea

Il reo per sé si prese, e il viver puro

L'altro, spirto santissimo, si tolse,

Qual ne' cieli ha dimora alto muniti;

E quelli lo seguir che, professando

Lor fede in lui, con opre sante e pie

Ad Aura Mazda compiacendo vanno.

Non già conforme a verità di questi

Duo spirti giudicar gli addetti ai Devi,

Ai quali inganno femmo noi (5). Ben venne

Il tristissimo Spirto, allor che scelta

Ebbe sua via, da chi l'interrogava (6)

E quei tutti (7) ad Aesma andar congiunti

Perché il mondo guastassero i mortali.

Intanto a lui (8), con Vohumano ed Asha,

Nsathra (9) s'aggiunse, e gli diè alla persona (10)

Armaiti eterna, vigoria. Deh! intanto,

Per questi doni, appo te tutto avvenga

Come allor che a crear primo scendesti! (11)

Quando poi colga a' rei per lor misfatti

La pena, o Mazda, a te con Vohumano

Tocca la potestà. Con quei (12)  governa

Vohumano che l'empia han di lor mano

Drugia atterrata, d'Asha per la grazia.

Deh! star possiam con te, noi, che incremento

Pur diamo al mondo (13), e con Asha l'aita

Mazda ci apporti e con gli altri immortali!

Ove il retto pensier là si rimanga

Ov'e la sapienza, ivi é sua casa.

Rovina intanto e colpo di sterminio

Tocca alle Drugie. Ma veloci e presti

Di Vohumano al dilettoso ostello,

Di Mazda e d'Asha, van come a rifugio

Quei che crescean nelle dottrine pie.

Ambedue queste leggi (14) ora apprendete.

Quali Aura Mazda dié ai mortali, e studio

E cura anche vi date (15). Eterna fia

Sciagura questa agli empi. Ai buoni, ai pii

Propizia, inver, felicità per essi!

 


 

1 -  Voi tutti, o mortali, o fedeli.

2 -  Prima del giudizio finale al tempo della fine del mondo presente.

3 - Cioè, il buono spirito creò la vita; il reo, la morte.

4 - Perché così rimanesse e costituito e ordinato.

5 - Cioè mettendoci con loro noi, che siamo addetti al bene.

6 - Sul modo con cui dovevano comportarsi per piacergli. 

7 - I rei seguaci del maligno Spirito.

8 - Al Santo Spirito.

9 - Uno dei Santi immortali.

10 - Per antropomorfismo.

11 -  Come quando, nell'atto in cui creavi il mondo, esso era incontaminato.

12 - Con gli uomini buoni e fedeli.

13 -  Con le nostre opere buone.

14 - Queste due condizioni della vita secondo cui gli uomini possono fare o il bene o il male (?).

15 - Passo incertissimo. 

 

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