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"Die ihr des Unermesslichen Weltalls"
Die ihr des Unermesslichen Weltalls
Cantata Massonica K. 619

Cantata per tenore o soprano, con accompagnamento di piano o di orchestra, composta nel luglio 1791 e pupplicata l'anno seguente. Il testo è del poeta massone Franz Heinrich Ziegenhagen (1753-1806) che l'aveva chiesto a Mozart per annetterlo al suo libro di filosofia morale.

Il
Testo |
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REZITATIV Die ihr des unermeßlichen Weltalls Schöpfers ehrt, Jehova nennt ihn, oder Gott, nennt Fu ihn, oder Brama, hört, hört Worte aus der Posaune des Allherrschers! Laut tönt durch Erden, Monden, Sonnen ihr ew'ger Schall. Hört, Menschen, hört, Menschen, ihn auch ihr! ANDANTE Liebt mich in meinen Werken! Liebt Ordnung, Ebenmaß und Einklang! Liebt euch selbst und eure Brüder! Körperkraft und Schönheit sei eure Zierd', Verstandeshelle euer Adel! Reicht euch der ew'gen Freundschaft Bruderhand, die nur ein Wahn, nie Wahrheit euch so lang entzog.
ALLEGRO Zerbrechet dieses Wahnes Bande, zerreißet diese Vorurteiles Schleier, Enthüllet euch vom Gewand, das Menschheit in Sektirerei verkleidet! In Kolter schmiedet um das Eisen, das Menschen-, das Bruderblut bisher vergoß! Zersprenget Felsen mit dem schwarzen Staubeder mordend Blei ins Bruderherz oft schnellte!
ANDANTE Wahnt nicht, daß wahres Unglück sei auf meiner Erde! Belehrung ist es nur, die wohl tut, wenn sie euch zu bessern Taten spornt, die, Menschen, ihr in Unglück wandelt, wenn töricht blind ihr rückwärts in den Stachel schlagt, der vorwärts euch antreiben sollte. Seid weise nur, seid kraftvoll, und seid Brüder! Dann ruht auf euch mein ganzes Wohlgefallen, dann netzen Freudenzähren nur die Wangen, dann werden eure Klagen Jubeltöne, dann schaffet ihr zu Edens Tälern Wüsten, dann lachet alles euch in der Natur.
ALLEGRO Dann ist's erreicht, des Lebens wahres Glück!
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RECITATO Voi che onorate il Creatore dell'immenso Universo, Chiamatelo Geova, o Dio, chiamatelo Fu o Brahma, Ascoltate, ascoltate i propositi che escono del corno del Maestro dell'universo! Sulla Terra, la Luna ed il Sole risuonano forti il loro suono eterno. Ascoltatelo, voi anche, ascoltatelo, voi anche, esseri umani!
ANDANTE Amatemi nelle mie opere! Amate ordine, misura ed armonia! Amatevi voi stessi ed i vostri fratelli! Che la forza fisica e la bellezza vi ornino, che la lucidità vi nobiliti! Tendetevi la mano fraterna dell'eterna amicizia Di cui solo uno smarrimento, mai la verità, vi privò per così molto tempo.
ALLEGRO Spezzate le catene di questo smarrimento, Lacerate il velo di questo pregiudizio, Denudatevi delle finzioni Che rivestono l'umanità nei suoi errori settari! Forgiate delle coltri di ferro Che fece colare finora il sangue di uomini, di fratelli! Fate saltare delle rocce con la polvere nera Che trasporta spesso del piombo mortale nel cuore di fratelli.
ANDANTE Non crediate che una vera disgrazia regna sulla mia Terra! Unica è benefica la lezione Che vi sprona a compiere delle azioni migliori, Voi gli uomini che camminano alla disgrazia, Quando, nella vostra follia cieca, vi buttate indietro sul pungiglione Che dovrebbe farvi andare avanti. Siate saggi dunque, siate pieni di forza e siate fratelli! Riposerà allora su voi tutta la mia benevolenza, Coleranno allora delle lacrime di gioia sulle vostre guance, Allora i vostri lamenti tramuteranno in canti di esultanza, Allora trasformerete in valli di Eden dei deserti, Allora tutto vi sorriderà nella Natura.
ALLEGRO Sarà allora raggiunta La vera felicità della vita! |
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